Cooperative elettriche storiche, a Orta San Giulio il 48° convegno annuale

lunedì 19 ottobre 2026

I lavori ospitati dalla cooperativa “Pro Colloro”, che quest'anno celebra 100 anni di attività

Cooperative elettriche storiche, a Orta San Giulio il 48° convegno annuale

Si è tenuto a Orta San Giulio, in provincia di Novara, il 48° convegno delle cooperative elettriche storiche intitolato “Nuovi strumenti per una sfida antica. Tra opportunità e regolazione del mercato”.

A ospitare i lavori quest’anno la cooperativa Elettrica “Pro Colloro” del Comune di Premosello Chiovenda, che ha celebrato 100 anni di attività in occasione dell'evento che ha riunito, nella prestigiosa cornice dell'Hotel San Rocco di Orta San Giulio, le delegazioni delle cooperative elettriche storiche dell'intero arco alpino italiano, insieme ai vertici nazionali del movimento cooperativo, delle istituzioni e degli organismi di regolazione del settore energetico.

Cento anni dopo la sua fondazione, la Cooperativa Elettrica Pro Colloro continua a dimostrare che la forza della cooperazione, la valorizzazione delle risorse locali e la produzione di energia rinnovabile possono rappresentare una risposta concreta alle sfide del presente e una risorsa strategica per il futuro delle nostre comunità.

Al Congresso, coordinato dal Portavoce nazionale delle cooperative elettriche Daniele Domanin, hanno preso parte il Presidente di Confcooperative Consumo e Utenza Roberto Savini, il Direttore Antonio Amato, rappresentanti di ARERA e di Utilitalia, oltre a numerose autorità politiche e amministrative. Tra queste il Senatore Enrico Borghi, l'Assessore della Regione Piemonte Matteo Marnati, il Sottosegretario regionale Alberto Preioni, il Vicepresidente della Provincia del Verbano Cusio Ossola Rino Porini, il Sindaco di Premosello Chiovenda e i vertici del Parco Nazionale della Val Grande.

La partecipazione qualificata e il livello degli interventi hanno confermato il ruolo strategico che le cooperative elettriche storiche continuano a svolgere nel panorama energetico nazionale, in particolare nei territori montani e nelle aree interne, dove rappresentano da oltre un secolo esempi concreti di gestione sostenibile delle risorse e di sviluppo locale.

Per la Cooperativa Elettrica Pro Colloro il congresso ha costituito un'importante opportunità per far conoscere a livello nazionale la propria realtà, unica nel panorama piemontese. Una realtà che da cento anni dimostra come sia possibile coniugare efficienza, sostenibilità e finalità mutualistiche, producendo e distribuendo energia rinnovabile senza perseguire finalità speculative, ma operando nell'interesse esclusivo dei propri soci e della collettività.

«Oggi celebriamo non solo la storia di un’infrastruttura, ma la storia di un’idea: che l’energia deve essere un diritto, non un privilegio – il commento del presidente della cooperativa, Michele Arioli –. Che la cooperazione è più forte dell’individualismo. Che il futuro si costruisce insieme, un passo alla volta, un socio alla volta. La Cooperativa guarda avanti con la stessa determinazione dei fondatori. Perché l’energia non è solo un servizio: è un bene comune, una responsabilità condivisa, una promessa per le generazioni future. Nel 2026 celebriamo il passato, ma guardiamo anche al futuro. Continueremo a investire in innovazione, a promuovere l’autonomia energetica del territorio, a difendere il principio mutualistico che ci distingue».

«Un patrimonio intergenerazionale che guarda al futuro. Oltre alla produzione e distribuzione di energia, le cooperative svolgono un ruolo strategico per lo sviluppo dei territori, investendo in fibra ottica, telecomunicazioni, illuminazione pubblica, impianti industriali e sostegno alle associazioni locali – ha dichiarato il presidente di Confcooperative Consumo e Utenza, Roberto Savini –. “Sono inoltre promotrici della diffusione delle energie rinnovabili e delle comunità energetiche, rafforzando il legame tra produzione energetica, sviluppo economico e coesione sociale».

«Oggi le imprese cooperative elettriche autoproducono energia da fonti rinnovabili e riescono a riconoscere ai soci, imprese e famiglie, prezzi stabili della materia prima energia e mediamente inferiori al 40% rispetto all’andamento del mercato. Una “cintura di sicurezza” per l’economia delle comunità montane e delle aree interne» così il coordinatore nazionale delle cooperative elettriche storiche Daniele Domanin.

 

 

  Laura Viviani

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