Pragmatismo, sostegno alla competitività e attenzione alla sostenibilità economica e ambientale. Sono le priorità indicate da Confcooperative Agroalimentare e Pesca per la filiera della pesca e dell’acquacoltura nel corso dell’audizione informale di oggi davanti alla Commissione Agricoltura della Camera, dedicata alle risoluzioni 7-00408, 7-00415 e 7-00420 che spaziano dagli interventi a sostegno della competitività del settore alle criticità legate ai costi energetici.
Il confronto parlamentare, evidenzia l’associazione, si svolge in una fase complessa per il comparto ittico, alle prese con l’aumento dei costi di produzione, la riduzione delle opportunità di pesca, la concorrenza internazionale e le crescenti esigenze di tutela degli ecosistemi marini. Criticità che mettono sotto pressione la redditività delle imprese e la tenuta occupazionale di un settore strategico per l’approvvigionamento alimentare nazionale.
Al centro dell’attenzione, gli indirizzi rivolti al Governo per affrontare le difficoltà del comparto e individuare strumenti efficaci a sostegno delle imprese della pesca, dell’acquacoltura e dell’intera filiera, dalla produzione alla trasformazione e distribuzione.
Nel confronto sui testi, Confcooperative ha evidenziato l’importanza di un approccio concreto, capace di coniugare la tutela delle risorse marine con la sostenibilità economica delle attività produttive.
«In una fase così delicata, la pesca e l’acquacoltura italiane hanno bisogno di scelte pragmatiche, non di approcci ideologici. Occorrono misure concrete per sostenere la competitività delle imprese, tutelare il lavoro e garantire la continuità delle attività produttive, conciliando la salvaguardia delle risorse marine con la sostenibilità economica del settore. La direzione è quella giusta», è il messaggio di Paolo Tiozzo, vicepresidente Confcooperative Agroalimentare e Pesca a margine dell’audizione.
«Ringraziamo i parlamentari per l’attenzione riservata alle criticità della filiera e auspichiamo che il confronto in Commissione porti a indirizzi chiari e a interventi efficaci da parte del Governo. Difendere la pesca e l’acquacoltura significa tutelare un patrimonio produttivo, occupazionale e alimentare fondamentale per il Paese come ha ricordato oggi la premier Meloni nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo», conclude Tiozzo.
Alessandra Fabri