L'Aquila, La Zèrla protagonista del festival "Insieme"

L'Aquila, La Zèrla protagonista del festival "Insieme"

martedì 28 luglio 2026

La cooperativa di Mirandola ha raccontato la propria esperienza nell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità

L'Aquila, La Zèrla protagonista del festival "Insieme"

La cooperativa sociale La Zèrla di Mirandola è stata protagonista alla prima edizione del festival del sociale “Insieme”, organizzato a L’Aquila dalla Regione Abruzzo con il patrocinio del Ministero delle Disabilità. Un evento dedicato alla forza delle relazioni umane, resilienza e inclusione, durante il quale il presidente de La Zèrla, Roberto Ganzerli, ha raccontato l’esperienza concreta della cooperativa nell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

In particolare, ha parlato del laboratorio “Vivere oltre il trauma”, il progetto sostenuto dall’Unione Comuni Area Nord, Ausl Modena e Comune di Mirandola per assistere e accompagnare le persone divenute disabili a seguito di un incidente stradale, malattia o altro.

«C’è un parallelo tra la rinascita individuale dopo un trauma e la ricostruzione di una città dopo una catastrofe. Sono percorsi che partono da ferite profonde, personali e collettive, che si ricompongono soprattutto lavorando insieme - ha sottolineato Ganzerli - Solo mettendo al centro le persone, soprattutto le più fragili, si può ricostruire una comunità viva e solidale, capace di superare il dolore. Questo, però, richiede progetti strutturati a lungo termine con continuità, senza la quale non ha senso realizzare interventi privi di impatto reale e duraturo sulle vite delle persone».

Il presidente de La Zèrla ha elogiato la ricostruzione de L’Aquila, il cui centro storico è più accogliente e sicuro di prima del terremoto del 2009.

«C’è ancora tanto lavoro da fare - ha osservato – ma, come nel sociale, occorre mantenere solidarietà e voglia di crescere anche dopo che le ruspe sono andate via.

Perché le città non sono fatte solo di mura, ma soprattutto di persone. E saranno proprio le persone più fragili a giudicare se la ricostruzione è stata fatta davvero bene».

Ganzerli ha ricordato che una comunità inclusiva non è solo più giusta, ma anche più forte economicamente - perché valorizza talenti altrimenti esclusi, riduce i costi sociali a lungo termine e genera coesione - più sicura - perché riduce isolamento e marginalità - più resiliente - perché impara a trasformare le ferite in opportunità condivise.

«Il confronto tra esperienze diverse ha confermato ancora una volta che il sociale non è un settore separato dalla politica o economia, ma il tessuto connettivo che tiene insieme tutto ed è decisivo nella vita delle nostre comunità; a Mirandola, a L’Aquila e nel resto d’Italia», ha concluso il presidente della cooperativa La Zèrla.

  Laura Viviani

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