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Roma: Fora, le cooperative ripartono da giovani e start up

In assemblea per dar voce a 800 imprese, 83mila soci, 33mila gli occupati, 1,7 miliardi di euro il fatturato

 

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Roma: Fora, le cooperative ripartono da giovani e start up

Una app per ‘coltivare’ l’orto biologico dallo smarthpone seguendo, con il supporto di una webcam, dalla semina alla raccolta, il proprio appezzamento affidato a mani esperte, ma gestito in base alle proprie esigenze di consumo. 

Dall’acquaponica coltivazioni vegetali a basso impatto, integrate e sostenibili, da realizzare in città con impianti armonizzati nel contesto urbano.

 Dare nuova vita a vecchi scampoli di stoffa pregiata per creare dei foulard che, con la collaborazione di sarte esperte, diventano  pezzi unici.

 Orto 2.0, ReGeniusLoci e IF Il Foulard, sono le tre start up cooperative romane, selezionate tra 70 progetti, premiate oggi a Roma nel corso dei lavori dell’Assemblea programmatica di Confcooperative Roma.

 L’iniziativa prende le mosse da CoopUp Roma, che si inserisce nel progetto nazionale Coop Up di Confcooperative, realizzato in 19 città italiane, con l’obiettivo di promuovere le start up di giovani under 35enni e di donne. 

 “Sosterremo con un contributo economico l’avvio di queste giovani realtà imprenditoriale perché è nel nostro DNA promuovere imprese innovative, animate da un profondo spirito mutualistico, dove qualità e trasparenza sono i veri core business. È il nostro modo di fare rappresentanza: favorire lo sviluppo dal basso, dare una prospettiva ai giovani e alle loro idee”.  Lo afferma Andrea Fora, responsabile di Confcooperative Roma, a cui aderiscono: poco meno di 800 imprese, 83 mila soci (il 40% donne), oltre 33 mila addetti, 1,66 miliardi di euro di fatturato.

 “Vogliamo ripartire dai giovani - prosegue Fora - per realizzare un cambio di passo, in grado di dare più slancio ai nostri progetti di sviluppo per le cooperative, i cooperatori e la società civile. Ci dobbiamo -conclude Fora- confrontare con un territorio, quello della Capitale, con tante potenzialità ma anche sfide importati da affrontare, in un rinnovato dialogo tra associazione e istituzioni”.

 Ai lavori assembleari hanno preso parte i vertici nazionali della Confcooperative con il presidente, Maurizio Gardini, e il direttore generale, Fabiola Di Loreto.

Il direttore Di Loreto ha presentato  i risultati dei quattro gruppi di lavoro che nel corso della mattina si sono confrontati su temi chiave quali:  il welfare per lo sviluppo; recuperare il futuro attraverso la bellezza; qualità e benessere alimentare; aggregazione, sviluppo e innovazione. 

"Occorre - ha sottolineato Gardini nel suo intervento - un progetto nuovo per la città, più inclusivo, che riduca le distanze. Cresce la mappa dei bisogni. Come cooperatori dobbiamo sapere leggere gli scenari e offrire risposte. Il nostro impegno deve essere indirizzato per costruire un manifesto nuovo per il Paese".

 

 

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