Caviro compie 60 anni: la più grande cantina d’Italia celebra a Forlì tra sostenibilità, export e rilancio di Tavernello

Caviro compie 60 anni: la più grande cantina d’Italia celebra a Forlì tra sostenibilità, export e rilancio di Tavernello

mercoledì 25 febbraio 2026

Dal 1966 a oggi, Caviro riunisce 11.500 viticoltori, esporta in 90 Paesi e punta su economia circolare, innovazione di filiera e nuovi mercati internazionali

Caviro compie 60 anni: la più grande cantina d’Italia celebra a Forlì tra sostenibilità, export e rilancio di Tavernello

A sessant’anni dalla fondazione, il Gruppo Caviro celebra un traguardo che racconta l’evoluzione della cooperazione agricola italiana. L’anniversario è stato festeggiato il 21 febbraio 2026 nella sede di Forlì, dove l’azienda ha riunito soci provenienti da otto regioni per ripercorrere la storia del Gruppo e delinearne le strategie future.

Nata nel 1966, Caviro rappresenta oggi una delle realtà più solide del comparto vitivinicolo europeo, con 351 milioni di euro di fatturato, una base sociale di 11.500 viticoltori e 36.200 ettari di vigneto. Numeri che confermano la leadership nazionale e una presenza consolidata in 90 mercati esteri.

 

Un modello cooperativo che crea valore lungo tutta la filiera

Il Gruppo si distingue per un modello integrato capace di coordinare l’intera catena del valore del vino italiano: dalla produzione accessibile su larga scala fino alle etichette premium, con l’obiettivo di garantire redditività ai soci e competitività sui mercati globali.

«Da sessant’anni la nostra cooperativa valorizza il lavoro dei soci per garantirne competitività e reddito», ha dichiarato il presidente Carlo Dalmonte. «Innovare restando legati alle radici è la chiave per affrontare un mercato che richiede risposte rapide e concrete».

 

Economia circolare: dalla vigna alla vigna

Uno degli elementi distintivi di Caviro è la capacità di trasformare i sottoprodotti della vinificazione in nuove risorse per i settori alimentare, farmaceutico, cosmetico e industriale.
Il modello di economia circolare consente di generare energie rinnovabili e fertilizzanti naturali, riducendo l’impatto ambientale e restituendo valore ai territori agricoli.

Un ciclo produttivo che non si limita a smaltire gli scarti, ma li rigenera, rafforzando sostenibilità ambientale e resilienza economica della filiera.

 

Tavernello al centro del rilancio strategico

Le celebrazioni si sono svolte nello stabilimento che produce oltre 1,5 milioni di ettolitri di vino l’anno, dove gli ospiti hanno visitato le linee del nuovo formato brick di Tavernello, il vino italiano più venduto al mondo.

Il marchio è oggi protagonista di un importante riposizionamento: packaging rinnovato, maggiore trasparenza verso il consumatore e valorizzazione delle storie dei viticoltori.

«La nuova identità di Tavernello riafferma il valore culturale del vino quotidiano, accessibile e autentico», ha spiegato Dalmonte. «Raccontiamo le persone dietro ogni bottiglia, parlando un linguaggio contemporaneo senza tradire la nostra essenza».

 

Export, nuovi mercati e vini a bassa gradazione: le sfide dei prossimi anni

Le strategie future puntano su maggiore internazionalizzazione, apertura a nuovi mercati come l’India, sviluppo di vini a bassa gradazione alcolica e innovazione costante per rafforzare redditività e competitività della base sociale.

 

Le istituzioni: Caviro esempio di Made in Italy cooperativo

Alla celebrazione hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e del mondo cooperativo, tra cui il Vicepremier Antonio Tajani, il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini e il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini.

Tajani ha sottolineato il valore strategico del settore vitivinicolo per l’identità nazionale e la capacità del sistema cooperativo di generare sviluppo economico e occupazione. De Pascale ha evidenziato come la cooperazione rappresenti uno strumento decisivo per affrontare le sfide dei mercati globali e rafforzare la presenza del Made in Italy nel mondo. Per il presidente di Confcooperative Gardini “Per ottenere risultati dobbiamo andare laddove i nuovi mercati ci chiedono di andare. Il mercato interno cala, quindi spingeremo sull’internazionalizzazione, con nuove idee e strategie. Sono certo che Caviro ha chiara questa strategia, sapremo portarla avanti insieme".

 

Il documentario “Passaggi” racconta le nuove generazioni del vino

A chiusura dell’evento è stato presentato in anteprima Passaggi, documentario dedicato ai viticoltori della filiera da Nord a Sud. Il film raccoglie le testimonianze delle nuove generazioni che continuano la tradizione familiare, coniugando tecnologia, sostenibilità e rispetto della terra.

 

Un anniversario che guarda avanti

Sessant’anni dopo la fondazione, Caviro si conferma un modello di cooperazione capace di unire dimensione industriale e radicamento territoriale. La sfida dei prossimi anni sarà continuare a innovare — tra sostenibilità, nuovi consumi e mercati globali — mantenendo al centro il lavoro dei viticoltori e la cultura del vino italiano.

 

Ascolta il presindete di Caviro Carlo Dalmonte ai microfoni del GR di Confcooperative 

  Alessandra Fabri

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