Confcooperative, allarme riso: prezzi crollati, agricoltori in perdita

Confcooperative, allarme riso: prezzi crollati, agricoltori in perdita

giovedì 30 luglio 2026

Il Presidente Drei: “Affrontare l’emergenza acqua e attivare strumenti per salvaguardare il reddito degli agricoltori”

Confcooperative, allarme riso: prezzi crollati, agricoltori in perdita

Con l’esplosione dei costi del carburante, dei fertilizzanti e dell’energia, produrre oggi una tonnellata di riso costa circa 450 euro, con il mercato che la remunera mediamente solo 350 euro. Una forbice che rende insostenibile la continuità produttiva. In poco più di sei mesi il valore del prodotto si è quasi dimezzato: ad ottobre il risone Baldo era venduto a quasi 60 euro al quintale, prezzo che è crollato un mese fa a 38 euro. Coltivare riso oggi è un lavoro non più redditizio ed è a rischio la tenuta di molte aziende agricole e di una filiera che ha un valore alla produzione di oltre mezzo miliardo di euro”.

Lo ha dichiarato il presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Raffaele Drei al termine del Tavolo Nazionale della Filiera Risicola, convocato oggi presso il dicastero per affrontare la difficile situazione che sta interessando un comparto che vede il nostro Paese primo produttore europeo con una produzione pari a 810.000 tonnellate annue, pari al 56% del riso europeo.

 

Questi gli interventi sollecitati da Confcooperative a sostegno delle imprese della filiera risicola che sono alle prese con i danni dovuti alla siccità: l’attivazione degli strumenti di gestione del rischio, a partire dal fondo Agricat per il quale il Ministro si è impegnato a valutare la fattibilità e l’utilizzo delle risorse esistenti, che ammontano a circa un miliardo: l’attivazione di un apposito strumento di stabilizzazione del reddito da parte di Ismea (Fondo IST). Infine, lo stanziamento di risorse ad hoc per il riso nell’ambito del Coltiva Italia, dedicato ai contratti di filiera per il riso, con l’obiettivo di stimolare l’aggregazione dell’offerta e la programmazione produttiva, oltre che sostenere gli investimenti.

 

Grande attenzione, infine, al tema delle della disponibilità di acqua, con la richiesta da parte di Confcooperative di recuperare invasi e di creare nuove vasche di accumulo. Il Ministro Lollobrigida ha manifestato la propria disponibilità a valutare le progettualità attualmente in essere, di concerto con altri dicasteri e enti coinvolti.

 

  Alina Fiordellisi

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