Insalate, almeno un mese per il ritorno alla normalità della quarta gamma

Insalate, almeno un mese per il ritorno alla normalità della quarta gamma

venerdì 18 settembre 2026

L'allarme di Confcooperative: estate devastante per il comparto, fino al 40% di perdita del raccolto in campo per il caldo estremo

Insalate, almeno un mese per il ritorno alla normalità della quarta gamma

Ci vorrà ancora un mese per veder tornare a pieno regime le insalate in busta sugli scaffali dei supermercati. Il caldo record di quest’anno ha bruciato intere coltivazioni e se per le insalate in pieno campo la stagione è ormai compromessa, con perdite fino al 40%, per i prodotti coltivati in serra ci vorrà un mese per tornare ai quantitativi standard. A fare il punto sulla situazione degli approvvigionamenti è Confcooperative, che oggi partecipa a Parigi ad una riunione del Gruppo di Contatto Quarta Gamma dei principali produttori europei (Italia, Spagna, Francia e Portogallo).

“Il comparto della quarta gamma sta attraversando una delle fasi più difficili della sua storia recente”, chiosa il Presidente del settore Ortofrutticolo di Confcooperative Vernocchi. “Le temperature eccezionalmente elevate, la prolungata siccità e l'irregolarità della disponibilità idrica hanno compromesso quantità, qualità e continuità delle produzioni agricole”.

E se l’estate è stata a dir poco disastrosa, anche la campagna invernale si presenta in salita. Il motivo? “Molti agricoltori – spiega Vernocchi – “potrebbero decidere ora di coltivare verdure per la prima gamma - che è riuscita ad essere rivalutata e a spuntare prezzi e ricavi più alti – a discapito di quelle destinate alla quarta gamma, sottraendo in tal modo superfici importanti a questa produzione”. 

Altro problema che pesa sul settore è la dinamica con la grande distribuzione, che quest’estate ha provveduto ad adeguare i prezzi dei prodotti freschi, mentre “la quarta gamma – denuncia il Presidente Vernocchi - ha avuto una capacità molto più limitata di trasferire i rincari”. Il comparto delle insalate in busta rischia pertanto di dover fare i conti non solo con una carenza climatica, ma anche con una progressiva riduzione delle superfici coltivate. Di qui la necessità, secondo Confcooperative di “poter ridefinire insieme alla grande distribuzione programmazione, volumi, assortimenti, programmi promozionali e prezzi”.

  Alina Fiordellisi

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