“La cooperazione non serve a solo a creare lavoro ma a rendere migliori ognuno di noi. Lascio la presidenza non certo il mondo della cooperazione a cui tanto ho dato e da cui molto di più ho ricevuto, resto in quella che ho sempre considerato e continuerò a considerare parte della mia famiglia”
Massimo Stronati lascia la presidenza di Confcooperative Lavoro Servizi, quella di oggi è stata la sua ultima relazione da presidente. Dal contrasto al dumping, alla revisione prezzi per arrivare al pieno riconoscimento del modello cooperativo. Sono tra i temi caldi che il presidente uscente di Confcooperative Lavoro e Servizi , Massimo Stronati, ha messo al centro della relazione che ha aperto i lavori della seconda giornata della XX assemblea nazionale
L’assise giunge al termine di una stagione assembleare che ha coinvolto 17 assemblee regionali, in 8 delle quali è stata rinnovata la presidenza territoriale.
Uno dei dati più significativi emersi dai lavori assembleari riguarda il peso crescente degli acquisti pubblici nell'economia nazionale. L'importo complessivo degli appalti pubblici di servizi è cresciuto da poco più di 70 miliardi nel 2021 a 110 miliardi nel 2025. I servizi rappresentano già oggi il 42,8% del totale delle procedure di affidamento pubblico — la categoria più rilevante in assoluto, seguita da forniture e lavori.
“Confcooperative Lavoro Servizi – ha sottolineato Stronati - chiede che gli acquisti pubblici vengano riconosciuti come leva fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del Paese, e non come semplice voce di spesa da comprimere”.
Stronati ha indicato i temi su cui concentrare gli sforzi per dare impulso al settore: dalla qualificazione della domanda pubblica con il definitivo superamento della logica del massimo ribasso negli appalti di servizi; alla revisione dei prezzi certa ed esigibile; passando per un salario giusto negli affidamenti pubblici, al costo del lavoro come parametro strutturale, contrasto al dumping contrattuale — e dal riconoscimento del modello cooperativo.
“In particolare – ha aggiunto – occorre che sia data piena attuazione del Piano d'azione europeo per l'economia sociale e la Raccomandazione UE del novembre 2023, garantendo a tutte le imprese cooperative pari accesso agli strumenti di promozione previsti per i soggetti dell'economia sociale”.
Francesco Agresti