Il futuro energetico dell'Italia si gioca su due tavoli fondamentali come la pianificazione strategica a lungo termine e la capacità di fare rete e questo è il messaggio centrale emerso durante il Festival dell'Economia di Trento dove si è discusso. al panel "Come fare sistema sull'energia", di come fare sistema per affrontare le sfide della transizione e proteggere il tessuto produttivo e sociale del Paese. Alberto Cazzulani, presidente di Power Energia, che ha tracciato una linea chiara sulle priorità energetiche nazionali e sui vantaggi competitivi del modello cooperativo. Inutile nascondersi dietro un dito poiché l'Italia è e rimarrà ancora a lungo un Paese fortemente dipendente dal gas e questa risorsa ci accompagnerà per tutto il percorso di transizione ma non può essere l'unica risposta in quanto secondo Cazzulani “Ma sulle politiche energetiche occorrono chiarezza e strategia a lungo termine. Bisogna diversificare le fonti di produzione dell'energia, potenziare l'idroelettrico o il fotovoltaico”. La vera forza di fare sistema si vede proprio nei momenti di crisi profonda. “La cooperativa infatti se ha marginalità la ristorna direttamente ai propri soci e questo principio mutualistico si è concretizzato in modo straordinariamente tangibile sia nel 2022 sia nel 2023 quando il ristorno si è trasformato in uno sconto diretto in bolletta”, ha concluso Cazzulani.
Alessandra Fabri