Siena, il vino che rispetta l’ambiente: in tre anni risparmiati 27mila kWh e 40mila kg di vetro

Siena, il vino che rispetta l’ambiente: in tre anni risparmiati 27mila kWh e 40mila kg di vetro

giovedì 21 marzo 2024

La storia della Vecchia Cantina di Montepulciano raccontata dal presidente Andrea Rossi nell'ambito del festival dell'identità Toscana

Siena, il vino che rispetta l’ambiente: in tre anni risparmiati 27mila kWh e 40mila kg di vetro

«Oltre 40mila kg di vetro e 27mila kWh risparmiati nel 2022. Questi sono i dati emersi alla tavola rotonda della Regione riguardo al progetto vinicolo che vede coinvolta la nostra Vecchia Cantina di Montepulciano, che fa parte di Confcooperative Toscana, e i Castelli del Grevepesa. Un’idea tutta toscana per produrre responsabilmente e senza impatti dannosi sull’ambiente».

A raccontare la storia della Vecchia Cantina di Montepulciano è il presidente Andrea Rossi, che nei giorni scorsi ha partecipato a un evento sulla sostenibilità ambientale nell’ambito del festival dell'identità Toscana.

«Il nostro progetto sostenibilità – ha spiegato Rossi – nasce nel 2021. Noi della Vecchia Cantina di Montepulciano, insieme ai Castelli del Grevepesa, abbiamo voluto concretizzare il concetto della tutela ambientale in un prodotto vinicolo vero e proprio. Le nostre cooperative rappresentano 500 produttori. Il progetto nasce con l'intento di valorizzare i vini biologici delle due cooperative insieme ad un packaging sostenibile . Abbiamo deciso di utilizzare vetro riciclato, sughero sostenibile certificato, cartoni riciclati, etichetta ricavata carta riciclata, inchiostro e colle biodegradabili. Il rispetto per l’ambiente è l’identità primaria di questo vino, che comunque non rinuncia alla qualità tipica dei prodotti toscani.A questo punto sarebbe importante coinvolgere altre cooperative con i loro vini più rappresentativi dei territori perché non può che essere un valore aggiunto per la filiera».

«La Vecchia Cantina di Montepulciano – ha commentato Niccolò Marini, direttore di Confcooperative Toscana – dimostra con i fatti che unendo cooperazione, sensibilità ambientale e radicamento sul territorio si può fare la differenza. Ringraziamo la Regione Toscana per aver dato l’opportunità alla cooperativa di raccontare la sua storia».

  Laura Viviani

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