Cooperfidi, nel 2020 crescono operazioni +6% e importi garantiti +16%

Cooperfidi, nel 2020 crescono operazioni +6% e importi garantiti +16%

giovedì 13 maggio 2021

L'assemblea dei soci ha approvato il bilancio chiuso con una perdita di poco superiore al milione. Il presidente Frangi: attività in crescita nonostante il settore registri cali da anni e le garanzie pubbliche per contrastare gli effetti della pandemia

Cooperfidi, nel 2020 crescono operazioni +6% e importi garantiti +16%

Cooperfidi ha chiuso il 2020 con il segno più.  Lo scorso anno il confidi di riferimento dell’economia cooperativa, del no-profit e dell'agroalimentare ha fatto registrare un incremento delle operazioni garantite (602 +6% rispetto al 2019), dei volumi garantiti  (54,7 milioni +11%) e dello stock delle garanzie in essere (132,5 milioni+16%).

Il bilancio, approvato all’unanimità dai delegati espressione di una base sociale composta da 6.944 soci, evidenzia la crescita delle commissioni nette di garanzia (+11% rispetto al 2019), il miglioramento del risultato della gestione corrente (+ 71.000 euro) ma un risultato d'esercizio negativo per  1.08 mln a causa della flessione rispetto al 2019 del contributo positivo della gestione finanziaria (complessivamente pari a 826.000 euro) e dei maggiori accantonamenti operati a presidio dei rischi su crediti (390.000 euro). 

Nonostante la perdita, Cooperfidi Italia si consolida e si conferma come un confidi solido, patrimonializzato e con un ottimo grado di copertura del credito deteriorato. Il Total Capital Ratio (Totale fondi propri/Attività di rischio ponderate) si attesta al 22,29% a fronte di una copertura del credito deteriorato che sale al 75,6%, e soprattutto un rapporto tra crediti deteriorati netti e patrimonio (Texas ratio) che si riduce ulteriormente sino al 26,5%. Perfromance che collocano Cooperfidi Italia ben al di sopra della media dei Confidi Vigilati dalla Banca d'Italia.

“Una crescita rilevante – commenta il presidente di Cooperfidi Italia Mauro Frangi (foto) – soprattutto perché realizzata in controtendenza rispetto al sistema della garanzia mutualistica nel suo complesso, che ormai da alcuni anni vede ridursi i suoi volumi, ma ancor più perché conseguita nell’anno dell’espansione senza precedenti della garanzia pubblica dei crediti bancari, con l’attività del Fondo Centrale di Garanzia che, in soli otto mesi, ha rilasciato  garanzie per 105,9 miliardi a fronte di un importo complessivo, nel periodo 2000-2019, di 97 miliardi, garanzie fruite direttamente per il 97% dal sistema bancario”.

Cooperfidi Italia si conferma come il confidi dell'economia sociale: il 47% delle garanzie sono state infatti emesse verso realtà del Terzo Settore, seguono i settori Produzione/Servizi (40%) e Primario (13%). In termini territoriali la crescita si è concentrata in Emilia Romagna grazie alla disponibilità di specifici prodotti, sostenuti da risorse pubbliche veicolate, per esplicita scelta della Regione, attraverso il sistema dei Confidi. Le altre aree hanno, invece, risentito dello "spiazzamento" derivante dall’accesso diretto del sistema bancario alla garanzia pubblica offerta dal Fondo Centrale di Garanzia.

L'assemblea dei soci si è tenuta al termine di un percorso partecipato articolato nelle assemblee territoriali, presiedute dal vice presidente Emanuel Danieli (Area Centro-Sud) e dai consiglieri Francesco Abbà (Area Nord), Andrea Passoni (Area Centro-Nord), Pierlorenzo Rossi (Emilia-Romagna) e Caterina Salvia (Area Sud).

 

 

 


  Francesco Agresti

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