Terriaca nuovo Presidente di Confcooperative Molise

Terriaca nuovo Presidente di Confcooperative Molise

martedì 16 maggio 2023

Riccardo Terriaca, cooperatore del settore agricolo, segretario generale della più rappresentativa associazione nazionale del settore apistico, Miele in Cooperativa. Terriaca subentra al Cav. Domenico Calleo che è rimasto alla guida dell’organizzazione per diciasette anni 

Terriaca nuovo Presidente di Confcooperative Molise

Riccardo Terriaca, cooperatore del settore agricolo, segretario generale della più rappresentativa associazione nazionale del settore apistico, Miele in Cooperativa, è il nuovo Presidente di Confcooperative Molise. E’ stato eletto all’unanimità dal Consiglio Regionale riunitosi il 16 maggio presso la Casa della Cooperazione a Campobasso, alla presenza del Direttore Generale della più importante centrale cooperativa italiana, la d.ssa Fabiola Di Loreto. Terriaca subentra al Cav. Domenico Calleo che è rimasto alla guida dell’organizzazione per 17 anni, accompagnando con equilibrio e serietà, la rappresentanza cooperativa nel passaggio da un associazionismo ideologico ad un associazionismo di servizio. Grazie all’impegno di Calleo ed al lavoro svolto dal vicepresidente e direttore della società di servizi, Carmela Colozza, Confcooperative Molise oggi ha una squadra di professionisti in grado di rispondere a tutte le esigenze delle imprese cooperative in materia fiscale, amministrativa, di consulenza del lavoro, sul tema della progettazione e sviluppo e sull’accesso al credito. “Confcooperative Molise è da sempre in prima linea per affermare l’importanza del modello cooperativo nel progetto di sviluppo futuro della nostra società” ha affermato il neo Presidente Terriaca “A maggior ragione in una Regione che si caratterizza per le piccole dimensioni, che molti definiscono una criticità, la valorizzazione, la promozione e lo sviluppo della cultura della aggregazione economica che mette al centro i bisogni della persona umana ed utilizza la finanza come strumento di crescita collettiva e non la rende un fine in sé, può trasformare i vincoli in straordinarie opportunità di sviluppo solidale. Questo vale per tutta la Regione ma, in particolare, per le aree interne, dove si registra un nuovo e preoccupante esodo che rischia di provocare danni, sociali, economici ed ambientali, irreversibili. In questi territori, l’unica risposta concreta che possiamo dare è di passare dalla teoria ai fatti, valorizzando ambiente e risorse umane, utilizzando i fondi disponibili (ingenti come non mai) in un progetto complessivo che sappia tutelare le singole autonomie identitarie in una logica di comunità che aggrega le risorse e socializza le difficoltà. In tal senso le cooperative possono offrire un contributo importante e sono pronte a darlo”. La Confederazione Cooperative Italiane, Confcooperative, è la principale organizzazione di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo e delle imprese sociali italiane per numero di imprese (17.000), persone occupate (529.000) e fatturato realizzato (81 miliardi di euro di fatturato). I soci rappresentati sono oltre 3,1 milioni. Costituita nel 1919 ispira la sua azione alla dottrina sociale della Chiesa (come si evince dall’articolo 1 dello Statuto). In ragione della funzione sociale che la Costituzione italiana (art. 45) riconosce alla cooperazione, Confcooperative ne promuove lo sviluppo, la crescita e la diffusione. È associata all’Alleanza Cooperativa Internazionale, a Cooperatives Europe e ai diversi organismi settoriali e di rappresentanza verso la Commissione Europea.

  Alessandra Fabri

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