PrimaCassa Fvg, prima banca italiana con rating NeXt Index ESG-Impresa Sostenibile

PrimaCassa Fvg, prima banca italiana con rating NeXt Index ESG-Impresa Sostenibile

giovedì 14 settembre 2023

La sostenibilità integrale come leva per lo sviluppo locale nel progetto della Bcc al servizio dell’economia reale

PrimaCassa Fvg, prima banca italiana con rating NeXt Index ESG-Impresa Sostenibile

 Non c’è solo il granchio blu a preoccupare gli operatori ittici, ma anche l’impennata del prezzo del gasolio che in tre mesi ha fatto registrare +25%. È l’allarme lanciato dall’Alleanza Cooperative Pesca e Acquacoltura che chiede al governo interventi economici per affrontare un autunno che si preannuncia caldo per il settore. 

“Ci ritroviamo a dover fare i conti con il caro carburante e dobbiamo evitare che si tocchino i picchi raggiunti all’inizio del conflitto in Ucraina che in pochi mesi fece registrare aumenti del 100% del prezzo del gasolio” sottolinea l’Alleanza che chiede nuove misure di sostegno alla categoria. “Chiediamo al governo di non sottovalutare questi campanelli di allarme e valutare la reintroduzione del credito di imposta o di altri strumenti in grado, per le imprese, di far fronte ai maggiori costi da affrontare”, prosegue l’Alleanza.

E la cooperazione fornisce i numeri del problema. Le imprese di pesca hanno una forte dipendenza dal carburante ed i motori delle imbarcazioni, soprattutto quelli con i sistemi a traino, risultano fortemente energivori. Per questi ultimi tipi di pesca, evidenzia la cooperazione, l’incidenza dei costi di produzione è nell’ordine del 60/70%. Si tratta di circa il 30% della flotta peschereccia italiana, che nel complesso conta circa 12.000 imbarcazioni, da cui dipende la gran parte del prodotto venduto sui mercati ittici italiani. A seconda della tipologia e della dimensione del peschereccio vengono consumati tra i 500 e i 1.700 litri di gasolio al giorno.

  Alessandra Fabri

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