Marchi Storici, un francobollo dedicato a Cirio

Marchi Storici, un francobollo dedicato a Cirio

giovedì 4 maggio 2023

Presentato oggi al ministero delle Imprese e del Made in Italy, celebra oltre 160 anni di storia per un marchio che rappresenta l’eccellenza e la tradizione italiana nel mondo

Marchi Storici, un francobollo dedicato a Cirio

È stato presentato oggi il francobollo ordinario dedicato a Cirio, nell’ambito di una cerimonia che si è svolta a Roma presso la sede del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il francobollo Cirio fa parte della serie tematica “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico” dedicata ai marchi storici di interesse nazionale del settore agroalimentare.

«Il francobollo che oggi viene emesso suggella la storia e il successo di un emblema come il marchio Cirio che da oltre 160 anni rappresenta l’eccellenza e la tradizione della cucina italiana nel mondo», ha commentato Pier Paolo Rosetti, direttore generale di Conserve Italia, il consorzio cooperativo proprietario del marchio Cirio. «Abbiamo ora il compito – ha proseguito Rosetti nel suo intervento al Ministero – di continuare a portare avanti tale storia, con il sostegno delle nostre Istituzioni e anche grazie all’adesione all’Associazione Marchi Storici d’Italia, della quale siamo soci fondatori».

Alla cerimonia per la presentazione dei francobolli hanno partecipato, tra gli altri, il ministro Adolfo Urso, il sottosegretario Fausta Bergamotto, il presidente dell’associazione Marchi Storici d’Italia Massimo Caputi, il rappresentante dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Paolo Cento, il rappresentante di Poste Italiane Giovanni Machetti.

Il francobollo ordinario Cirio, stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e diffuso da Poste Italiane in numero limitato, raffigura un’immagine iconica e molto conosciuta del marchio: si tratta del manifesto realizzato nel 1921 dal celebre pittore e pubblicitario Leonetto Cappiello, che rappresenta una donna danzante con frutta e verdura (in particolare, pomodori) appoggiata con un piede su una lattina Cirio.

Nel 1856 Francesco Cirio, all’epoca un ventenne originario di Nizza Monferrato e cresciuto a Fontanile, nell’Alto Monferrato, avvia a Torino la sua impresa introducendo per primo in Italia la tecnica dell’appertizzazione per la conservazione dei prodotti ortofrutticoli e ricevendo nel 1867 importanti riconoscimenti alla Grande Esposizione Universale di Parigi. Alla morte del fondatore, avvenuta il 9 gennaio 1900, l’industria “Cirio – Società Generale delle Conserve Alimentari” risulta tra le più grandi in Europa nel settore agroalimentare.

L’eredità di Francesco Cirio viene raccolta dalla famiglia Signorini che promuove lo sviluppo dell’azienda con nuovi stabilimenti conservieri in Campania. Dalla metà degli anni Venti, Cirio entra nel vissuto delle famiglie italiane con un sapiente utilizzo degli strumenti pubblicitari. Il claim “Come natura crea, Cirio conserva” accompagna questa crescita. Nel 1970 la Cirio viene ceduta alla SME (società del Gruppo IRI) che la controlla fino al 1993, anno della privatizzazione.

Nel 2004 il consorzio cooperativo bolognese Conserve Italia interviene con l’acquisizione del marchio, che aveva necessità di essere rilanciato, un intervento che di fatto evita la delocalizzazione della produzione. Si avvia contestualmente il processo di internazionalizzazione del marchio Cirio, che diviene sempre più ambasciatore del Made in Italy nel mondo. Nel 2013 è stata rinnovata l’immagine di Cirio secondo i valori di sempre e con uno sguardo al futuro che valorizza qualità e italianità dei prodotti.

Conserve Italia è un gruppo cooperativo con sede a San Lazzaro di Savena (BO). Leader in Italia nella trasformazione alimentare, associa oltre 14.000 produttori agricoli italiani riuniti in 34 cooperative e lavora 675.000 tonnellate di frutta, pomodoro e vegetali in 12 stabilimenti produttivi (9 in Italia, 2 in Francia e 1 in Spagna). Il fatturato gestionale consolidato dell’esercizio 2021-22 è di 963 milioni di euro. Conserve Italia dà lavoro in Italia e all’estero a circa 3.000 persone tra addetti fissi e stagionali e detiene marchi storici del made in Italy come Cirio, Valfrutta, Yoga, Derby Blue e Jolly Colombani.

  Laura Viviani

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