Gender Studies, primi 8 dottorandi a Bari grazie al sostegno di Confcooperative

Gender Studies, primi 8 dottorandi a Bari grazie al sostegno di Confcooperative

martedì 17 febbraio 2026

Gli argomenti di ricerca hanno spaziato dalla filosofia alla psicologia, dalla sociologia alle politiche pubbliche

Gender Studies, primi 8 dottorandi a Bari grazie al sostegno di Confcooperative

Sono stati conferiti  all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro i primi otto titoli di dottorati italiani in “Gender Studies”, disciplina che analizza l’impatto e le modalità di funzionamento del genere e di altre variabili identitarie all’interno degli ordini simbolici, culturali, politici, economici, sociali e storici. Otto le dottorande e i dottorandi che hanno concluso un triennio di alta formazione e ricerca, tra cui Silvia Strippoli e Alberto Grandi, le cui borse sono state cofinanziate, rispettivamente da NODE s.c. e Leader s.c.c.

Gli argomenti di ricerca hanno spaziato dalla filosofia alla psicologia, dalla sociologia alle politiche pubbliche, con ampie e strutturate basi teoriche e letture e proposte applicative anche a carattere internazionale.

Si è concluso così il 38° ciclo dottorale in Gender Studies, avviato per la prima volta in Italia nell’anno accademico 2022/2023 con il coordinamento scientifico della professoressa Francesca Romana Recchia Luciani: «Un percorso inaugurato con il dottorato honoris causa a Judith Butler», ricorda la docente di Filosofia e Saperi di Genere e Delegata del Rettore alle Politiche di genere e gender audit all’Università di Bari, «e che oggi vede i primi dottori e dottoresse di ricerca italiane contribuire alla conoscenza e alla rimozione dei meccanismi attraverso i quali si strutturano le asimmetrie di potere producendo dinamiche di discriminazione e generando conflitti e violenza. Fino a oggi gli studi di questo tipo si erano dovuti collocare in Italia all’interno di altre discipline, con questo nostro percorso i gender studies sono entrati anche formalmente nei percorsi accademici a livello dottorale».

Il percorso punta alla formazione di professionalità che contribuiscano a progettare organizzazioni e strutture sociali, aziendali e di comunità accoglienti e rispettose di ogni diversità, grazie all’elaborazione di forme di prevenzione della discriminazione, della marginalizzazione, dell’esclusione, della violenza, in vista della realizzazione di un’effettiva sostenibilità sociale. La commissione esaminatrice, presieduta dal professor Thomas Casadei - Università di Modena e Reggio Emilia, ha visto la partecipazione della professoressa Paola BasIanoni - Università di Ferrara e il professor Giorgio Borrelli - Università di Bari.

Il Presidente della Commissione ha più volte sottolineato il ruolo di Confcooperative e dalle imprese cooperative, NODE e Leader nell’aver sostenuto i percorsi dimostrandosi sensibili alle tematiche trattando e aprendo prospettive ai dottorandi. NODE e Leader hanno svolto un ruolo attivo, ospitando il periodo di tirocinio dei due dottorandi e favorendo un dialogo strutturato tra mondo della ricerca, imprese cooperative e temi della parità di genere e dell’intersezionalità. Il dottorato in Gender Studies, costituisce un’esperienza pionieristica a livello nazionale e dimostra come l’investimento sulla parità possa generare valore, innovazione e nuove prospettive di sviluppo per la società. In coerenza con questa visione, la professoressa Recchia Luciani ha inoltre promosso, con l’assistenza di Confcooperative, la costituzione di uno spin-off dell’Università di Bari Aldo Moro, il primo in forma cooperativa, finalizzato alla promozione della parità attraverso attività di formazione e servizi rivolti alle imprese e alla società civile.

  Francesco Agresti

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