Dal sud del Brasile al Delta del Po per conoscere da vicino il modello cooperativo italiano. Nei giorni scorsi una delegazione composta da studenti e docenti della Pontificia Universidade Católica do Paraná è arrivata nel Ferrarese per un percorso di studio dedicato al funzionamento delle cooperative tra mare e terra. Il gruppo, proveniente dalla città di Curitiba, è stato accompagnato durante la visita da Vadis Paesanti, vicepresidente di Confcooperative Fedagripesca Emilia-Romagna mentre l’organizzazione dell’iniziativa è stata curata da Confcooperative Romagna-Estense con Eleonora Gastaldi. Nella squadra c’erano le professoresse Fernanda Frankenberger, Leila Dissenha e il professor Alex Ferraresi.
Le studentesse e gli studenti stanno frequentando un master dedicato alla gestione delle cooperative e hanno scelto il Delta del Po come tappa per osservare da vicino un sistema economico basato sulla collaborazione tra imprese e territorio. «L’obiettivo – spiegano gli organizzatori – è comprendere come il modello cooperativo possa generare sviluppo e valore sociale».
Durante la permanenza nel Ferrarese la delegazione ha visitato alcuni luoghi simbolo dell’economia locale, tra cui Goro e Mesola. Tra le tappe anche gli stabilimenti della cooperativa Copego (il Consorzio Pescatori di Goro), dove gli ospiti hanno potuto osservare da vicino la lavorazione del granchio blu, specie invasiva che negli ultimi anni ha colpito duramente la produzione di vongole ma che sta diventando anche una nuova risorsa economica.
«Il gruppo ha incontrato le lavoratrici impiegate nei reparti di lavorazione e hanno potuto conoscere il percorso di riconversione del settore ittico locale, oggi impegnato a trasformare una crisi in opportunità» ha commentato Paesanti.
Il viaggio di studio è proseguito poi con una tappa al faro di Goro, uno dei punti più suggestivi del Delta, dove terra e mare si incontrano. La delegazione ha fatto visita anche alla cooperativa “Casa Mesola”, accolta dal presidente Michele Mangolini vicepresidente vicario di Confcooperative Romagna-Estense, per approfondire il ruolo della cooperazione anche nel settore agricolo.
Una tappa anche a Pomposa in occasione dell’anno del millenario della consacrazione dell’abbazia avvenuta il 7 maggio del 1026. L'abbazia è situata lungo la strada Romea, risalente al IX secolo, è una delle abbazie più importanti di tutta l'Italia settentrionale. Per secoli fu fucina del sapere e della conservazione della conoscenza.
Il viaggio è stato curato da S.A.C.A. Bus, cooperativa del sistema Confcooperative Terre d’Emilia. Un’esperienza che le studentesse porteranno con sé una volta rientrate in Brasile, con l’obiettivo di confrontare modelli e pratiche cooperative tra i due Paesi.
Laura Viviani