Pesca: Tiozzo, “dall’Adriatico un appello all’Europa: servono risorse e strumenti rapidi per affrontare l’emergenza”
“L’Europa deve ascoltare i territori, ma soprattutto trasformare l’ascolto in risposte concrete. La pesca dell’Alto Adriatico sta affrontando una fase di emergenza e servono strumenti rapidi e risorse adeguate per sostenere imprese e pescatori”. È quanto ha sottolineato il vicepresidente nazionale di Confcooperative Agroalimentare e Pesca, Paolo Tiozzo, intervenuto a Chioggia al confronto organizzato nell’ambito della missione della Commissione Pesca (PECH) del Parlamento europeo nell’Alto Adriatico.
“Il granchio blu, l’aumento dei costi, il caro gasolio, i cambiamenti climatici e le difficoltà di ricambio generazionale stanno mettendo a dura prova la tenuta delle nostre marinerie – ha aggiunto Tiozzo –. Per questo chiediamo alle istituzioni europee e nazionali di intervenire con misure adeguate alla dimensione della crisi”.
Nel corso dell’incontro, promosso dagli eurodeputati Anna Maria Cisint e Carlo Ciccioli, Tiozzo ha portato la voce della cooperazione della pesca e dell’acquacoltura, richiamando l’attenzione sulla necessità di politiche costruite sulle specificità dell’Alto Adriatico.
Al termine del suo intervento, il vicepresidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca ha consegnato alla delegazione della Commissione PECH una nota tecnica sulla “Pesca e Acquacoltura dell’Alto Adriatico”, contenente una sintesi delle principali richieste del settore ai parlamentari nazionali. Tra le priorità indicate: il rifinanziamento del Fondo di solidarietà, l’integrazione tra PNR e pesca, interventi sulla crisi di liquidità delle imprese e misure per il caro gasolio.
La missione della Commissione Pesca del Parlamento europeo, guidata dalla capo-delegazione Isabelle Le Callennec, ha preso il via da Chioggia e proseguirà nei prossimi giorni con tappe alla Sacca degli Scardovari, Goro e Cesenatico, per concludersi ad Ancona. L’obiettivo è raccogliere direttamente nei territori elementi utili a orientare le future politiche e gli strumenti di sostegno europei e nazionali.
Al confronto hanno partecipato anche il sottosegretario al Masaf Patrizio Giacomo La Pietra e l’assessore alla Pesca della Regione Veneto Dario Bond e del Friuli Venezia Giulia Stefano Zannier . La capo-delegazione Le Callennec ha definito l’Alto Adriatico uno dei bacini marini più produttivi ma anche più fragili d’Europa, sottolineando l’impatto dell’emergenza del granchio blu e la necessità di interventi rapidi a tutela della continuità delle attività di pesca.
“La cooperazione può svolgere un ruolo decisivo nel coniugare sostenibilità, tutela del reddito e tenuta delle comunità costiere – ha concluso Tiozzo – ma le imprese devono essere messe nelle condizioni di continuare a lavorare. L’ascolto dei territori deve ora tradursi in decisioni e risorse”.