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Confcooperative Habitat, "Come Fare Casa", il racconto di 15 anni di AAA architetticercasi

Un'indagine sul rapporto inquieto tra modelli consolidati e innovazione, tra permanenza e metamorfosi, tra forme e usi: un racconto in forma aperta che pone domande e spunti sulle sfide attuali dell’abitare collettivo e promuove una riflessione profonda sul rapporto tra modelli consolidati e innovazione, esplorando la metamorfosi degli spazi domestici. 

 

E' stato presentato questa mattina a Roma il volume "Come fare casa. Abitare cooperativo e architettura dei luoghi domestici". A condurre i lavori Alessandro Maggioni, presidente di Confcooperative Habitat. Ideato in occasione della sesta edizione del concorso AAA architetticercasi™ e pubblicato dall’editore Quodlibet, il volume curato da Stefano Tropea (vincitore di AAA 2010) in collaborazione con Diletta Trinari, raccoglie i contributi di diversi autori.

 

"Come fare casa non è solo un libro, ma la sintesi di un percorso culturale di lungo respiro", ha dichiarato Alessandro Maggioni, presidente di Confcooperative Habitat durante l’apertura dei lavori. "Rappresenta la capacità della cooperazione di farsi infrastruttura, non solo materiale ma di pensiero, per rispondere alle sfide dell’abitare collettivo. È l'esemplificazione della tensione di rigenerazione della cooperazione di abitazione apertasi in questi anni attraverso processi meritocratici alla visione e alle competenze di giovani progettisti e architetti promuovendo abitare di qualità”.

“L’esperienza delle cooperative di abitanti – ha contestualizzato Stefano Tropea, curatore del volume – è un esempio virtuoso e una risposta, tra le più rilevanti dal dopoguerra ad oggi, alla domanda di abitazioni abbordabili nel nostro paese. Come Fare Casa racconta questo modello e della sua capacità di innovare e innovarsi, anche attraverso l’esperienza di AAA architetticercasi™, uno tra i primi e più longevi concorsi di architettura italiani dedicati alla scoperta di giovani talenti”.