Carburanti, le imprese chiedono misure anche per il trasporto pubblico non di linea
L’aumento del costo dei carburanti sta mettendo sotto forte pressione le imprese del trasporto pubblico non di linea. Taxi, NCC mediante autovetture e operatori del trasporto passeggeri mediante natanti denunciano una crescente difficoltà economica e chiedono al Governo di prevedere anche per il loro comparto misure di sostegno adeguate, analogamente a quanto già riconosciuto ad altri operatori del trasporto professionale di persone. A chiederlo in una nota congiunta Confcooperative Lavoro e Servizi, Confartigianato Trasporto persone, CNA-Fita trasporti, Legacoop Produzione e Servizi, Agci Servizi e SNA Casartigiani.
Il D.L. n. 63/2026 ha esteso il credito d’imposta per il maggior costo del carburante alle imprese che svolgono il servizio di noleggio di autobus con conducente, disciplinato dalla legge n. 218/2003. Restano invece esclusi i servizi di taxi e NCC mediante autovetture, disciplinati dalla legge n. 21/1992, e le imprese che effettuano trasporto passeggeri mediante natanti.
“Non comprendiamo perché, a fronte della stessa emergenza legata all’aumento dei carburanti e della medesima funzione di trasporto professionale di persone, il sostegno debba essere riconosciuto ad alcune categorie e negato ad altre”, sottolineano le associazioni.
Per taxi e NCC, inoltre, la possibilità di trasferire l’aumento dei costi sull’utenza è particolarmente limitata. Nel servizio taxi le tariffe sono soggette ai procedimenti previsti dalla normativa e alle competenze delle autorità di regolazione; nel settore NCC, numerosi operatori lavorano sulla base di contratti con corrispettivi già predeterminati, difficilmente modificabili in corso di rapporto.
Particolarmente esposte sono anche le imprese di trasporto passeggeri mediante natanti, per le quali il carburante rappresenta una componente essenziale dei costi di esercizio.
“L’aumento del carburante non è più una normale oscillazione dei costi, ma un fattore che rischia di compromettere la sostenibilità economica delle imprese e la continuità dei servizi”, evidenziano le associazioni.
Taxi, NCC e trasporto passeggeri mediante natanti svolgono un ruolo essenziale nella mobilità di cittadini, turisti e imprese, garantendo collegamenti con aeroporti, stazioni, porti, strutture ricettive, località turistiche e territori non adeguatamente serviti dal trasporto pubblico di linea.
Le associazioni chiedono pertanto al Governo di prevedere misure di sostegno anche a favore delle imprese esercenti taxi, NCC mediante autovetture e trasporto passeggeri mediante natanti, adeguatamente finanziate e commisurate all’incremento dei costi sostenuti.
“Stesse difficoltà richiedono risposte adeguate: chiediamo al Governo di intervenire tempestivamente, prevedendo risorse sufficienti a sostenere anche queste categorie e a garantire la tenuta economica delle imprese e la continuità di servizi fondamentali per la mobilità e il turismo”.