Confederazione

Festival Economia 26: La "Guerra dell'Energia" e le sfide per l'export Italiano

Il Festival dell'Economia di Trento si conferma, anche in questa edizione del 2026, l'epicentro del dibattito sui grandi assetti geopolitici e commerciali globali. Al centro dei riflettori mel “cloud” Confcooperative in Piazza del Duomo, uno dei temi più caldi e urgenti per il nostro sistema produttivo è stato "La guerra dell'energia", un panel nato grazie all'invito di Confcooperative e condotto insieme a Celestina Dominelli che ha visto la partecipazione di Alessandro Terzulli, Capo Economista di SACE. Il focus si è concentrato su come le persistenti tensioni in Medio Oriente stiano ridisegnando la mappa dei flussi energetici e, di conseguenza, le rotte delle esportazioni italiane a livello globale, poiché anche in caso di un ripristino completo del transito su Hormuz i flussi energetici, le catene di approvvigionamento e gli ordini avrebbero bisogno di tempo per tornare pienamente a regime. In uno scenario così complesso le imprese italiane non possono permettersi un atteggiamento passivo e per loro diventa "fondamentale mantenere da un lato un presidio e un controllo rigido sulle proprie filiere, e dall'altro ampliare di pari passo lo sguardo anche a nuovi mercati e fonti di diversificazione per ridurre la dipendenza dai quadranti geopolitici più instabili", sottolinea terzulli. È proprio in questo contesto che SACE fa la differenza sul campo, offrendo alle aziende gli strumenti necessari per leggere accuratamente i rischi commerciali e geopolitici, individuare nuove geografie di export e scegliere le giuste soluzioni assicurative e finanziarie per proteggersi e rafforzare la competitività. Il grande successo dell'evento di Trento, testimoniato da un pubblico numeroso, attento e fortemente partecipe, dimostra quanto il confronto diretto e la sinergia tra istituzioni e imprese siano oggi le vere chiavi di volta per guidare il Made in Italy attraverso le sfide dell'energia globale.