Epr Plastica, il ministero dell'Ambiente apre al confronto con le imprese
Questa apertura rappresenta un passo importante ed un segnale concreto di ascolto da parte delle Istituzioni, che le organizzazioni firmatarie valutano positivamente. L’avanzamento dei lavori conferma che il dialogo costruttivo tra mondo produttivo e Governo è la strada giusta per affrontare sfide complesse come quella della transizione verso l’economia circolare.
Le organizzazioni, nel documento congiunto presentato in sede di consultazione pubblica, avevano espresso con fermezza la propria contrarietà all’istituzione di un regime EPR per i prodotti in plastica che determinerebbe un significativo onere economico per imprese e consumatori senza produrre effetti ambientali concreti e misurabili.
«Siamo pronti a sederci al tavolo con spirito costruttivo e con l’obiettivo condiviso di tutelare l’ambiente, le imprese ed i consumatori» dichiarano congiuntamente le organizzazioni firmatarie. «La disponibilità del Ministero è un segnale che prendiamo con fiducia. Il tavolo di lavoro sarà il luogo in cui costruire insieme misure efficaci, che non penalizzino la competitività del sistema produttivo italiano e che rispondano davvero agli obiettivi di economia circolare dell’Unione Europea.»
Le organizzazioni ribadiscono il proprio convinto orientamento alla sostenibilità ambientale ed alla transizione ecologica, sottolineando tuttavia che tali obiettivi devono essere perseguiti attraverso strumenti adeguati, proporzionati e condivisi con le categorie interessate.
In tale prospettiva, il tavolo di lavoro costituisce la sede appropriata per valutare le opzioni più efficaci, evitando oneri impropri su settori già gravati da altre contribuzioni ambientali.
Le organizzazioni firmatarie confermano la propria piena disponibilità a partecipare attivamente ai lavori del tavolo, nella convinzione che solo attraverso un confronto aperto e trasparente sia possibile definire politiche in grado di coniugare sostenibilità ambientale, competitività economica e tutela del potere d’acquisto dei cittadini.