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Servizio civile, nelle coop sociali porta di accesso al mondo del lavoro

Pubblichiamo la post fazione del presidente Gardini al volume curato, tra gli altri, dal direttore di Federsolidarietà Vincenzo De Bernardo

Categorie: Terza pagina, Federazioni

Servizio civile, nelle coop sociali porta di accesso al mondo del lavoro
I nostri cooperatori sociali del futuro possiamo cercarli tra i giovani del Servizio Civile Nazionale. È questo, probabilmente, il messaggio più forte che leggiamo nelle pieghe della pubblicazione. In tutti questi anni il movimento cooperativo è riuscito a caratterizzare questo strumento, producendo risultati che valutiamo come straordinari sia per i volontari, sia per i cittadini sostenuti dai nostri progetti. 
  

Il nostro Servizio Civile Nazionale ha svolto e continuerà a svolgere in futuro una duplice funzione, sociale prima che economica, e continuerà ad essere palestra di vita, oltre che fucina di occupazione per i giovani che si avvicineranno, tramite tale via, al movimento cooperativo. Palestra di vita, perché dal 2001, anno dell’istituzione del Servizio Civile Nazionale, nel nostro paese sono centinaia di migliaia i giovani che hanno scelto di dedicare un anno della loro vita al bene della collettività. Fucina di occupazione perché sono oltre 14.000 i giovani che hanno svolto il Servizio Civile Nazionale nelle nostre cooperative sociali. Di questi, 1 su 3, al termine, ha trovato lavoro a tempo indeterminato. In un paese dove, nonostante alcuni miglioramenti, abbiamo ancora il 40% di disoccupazione giovanile, il Servizio Civile ha rappresentato un vero e proprio motore nelle politiche attive del lavoro giovanile. 

Lo abbiamo, forse, compreso troppo lentamente, anche a causa di molti retaggi culturali che hanno imbrigliato la nostra riflessione e la nostra capacità di valutare gli effetti reali di tale strumento. Abbiamo sempre sostenuto con forza la necessità di rendere strutturale e integrare il Servizio Civile Nazionale con tutte le altre politiche attive rivolte ai giovani. Perché siamo convinti che non esiste migliore diritto di cittadinanza di quello che rende responsabili, e anche autosufficienti tramite il lavoro, i nostri giovani, troppo spesso annichiliti dall’assenza di possibilità. 

Il Servizio Civile Nazionale ha dimostrato di essere un’occasione unica per entrare in contatto con il mondo del lavoro, in questo caso della cooperazione sociale, per contribuire a disegnare modelli di welfare nei territori. Un’azione non facile in un paese dove di fronte a esigenze crescenti e sempre più complesse di welfare, assistiamo a un pubblico in ritirata ed a un privato che neanche pensa di andare a cimentarsi su alcuni terreni. È in questo contesto che ragazze e ragazzi compresi tra i 18 e i 28 anni hanno maturato un’esperienza umana e professionale. 

L’introduzione del Servizio Civile Nazionale rappresenta una grande opportunità, il primo concreto ponte tra giovani e mondo del lavoro, oltre che uno straordinario momento di formazione alla cittadinanza attiva in cui si forma l’etica dell’impegno sociale. Ecco perché rappresenta una formidabile opportunità anche per formare i futuri imprenditori sociali. Oggi lo è ancora di più, perché la recente riforma ne fa un trampolino di lancio della partecipazione attiva di giovani nel più ampio contesto dell’Unione Europea. Le cooperative sociali sono impegnate in settori nei quali cresce la domanda, perché crescono i bisogni delle persone.

La combinazione di questi due fattori spiega la capacità di creare occupazione accompagnata dal protagonismo del cooperatore. Protagonismo che diventa imprenditorialità, capacità di costruire pezzi importanti di partecipazione attiva ed etica alla vita della società. I cantieri di cittadinanza attiva, di cui fa parte il Servizio Civile Nazionale, si combinano con la capacità delle cooperative di intercettare bisogni, di offrire risposte, di saper difendere e addirittura incrementare gli occupati anche negli anni della crisi. È in questo incrocio tra funzione sociale ed economica che Servizio Civile Nazionale e cooperazione si saldano e concorrono insieme alla crescita, allo sviluppo, ma soprattutto alla costruzione del bene

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