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Donne, innovazione sostantivo femminile, la metà delle startupper è under 36

Software, consulenza informatica, ricerca e sviluppo e servizi ICT sono fra i principali ambiti di attività prescelti dalle imprese guidate da donne

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Donne, innovazione sostantivo femminile, la metà delle startupper è under 36

L’investimento in capitale umano realizzato negli ultimi decenni dalle donne ha fatto salire al 53,5%  la quota delle laureate tra le occupate, sette punti percentuali in più rispetto agli uomini (46,5%, fig. 1). L’anno del “sorpasso” risale ormai a dieci anni fa: nel 2016 la forbice si è attestata intorno alle 336mila laureate donne in più, per uno stock complessivo che nel primo trimestre di quest’anno ha raggiunto i 2milioni 766mila donne con titolo di studio terziario, contro i 2 milioni 328mila uomini laureati. È quanto emerge da “Donne al lavoro, la scelta di fare l’impresa”, il focus Censis – Confcooperative.

Nella sezione speciale del Registro delle imprese riservata alle start-up innovative si contavano, al primo trimestre 2017, 918 imprese a prevalenza femminile su un totale di 6.880, pari al 13,3% sul totale. Produzione di software, consulenza informatica, ricerca e sviluppo e servizi ICT sono fra i principali ambiti di attività prescelti dalle imprese guidate da donne.

Nelle recenti iniziative dedicate alla creazione di impresa e gestiti da Invitalia - Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa, su 2.184 nuove imprese finanziate nel 2016, il 43% (940) è costituito da imprese femminili. Inoltre il 91% delle imprese finanziate e guidate da donne ha sede nel Mezzogiorno, avendo le diverse iniziative di finanziamento e agevolazione diretto la propria azione soprattutto nelle regioni meridionali.

Fra questi programmi una peso rilevante è svolto da Smart & Start, che finanzia le start up innovative.

A giugno di quest’anno il numero delle imprese finanziate ha raggiunto la quota di 761, con 242 milioni di euro in investimenti attivati e 230 milioni di agevolazioni concesse. L’occupazione generata da queste aziende supera le 3.600 unità. Fra i settori innovativi quello delle web technologies copre il 45% delle imprese, mentre gli altri settori come bioscienze, smart cities ed energia si aggirano intorno al 10%.

Nel profilo degli startupper domina la componente maschile, con il 75,5% sul totale, lasciando alle donne il restante 24,5%. Ma è significativo che questa quota salga al 31,4% nel segmento più giovane degli startupper, mentre, fatto 100 il totale delle donne presenti nelle start up, la classe fino a 36 anni presenta una quota del 46,7%; fra gli uomini la percentuale dei più giovani si ferma al 36,4%.

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