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Coopermondo, in Colombia si allevano trote per combattere narcotraffico

Al via il consorzio degli acquacoltori Misak 

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Coopermondo, in Colombia si allevano trote per combattere narcotraffico

 Dalle coltivazioni dei papaveri da oppio, venduti ai narcotrafficanti, all'allevamento di trote. In Colombia, nella regione del Cauca, in dieci anni oltre il 95% dei terreni destinati alla droga è stato riconvertito all’acquacoltura in vasche. E oggi, grazie al progetto di Coopermondo, nasce il primo consorzio di associazioni di acquacoltori dei Misak, popolazione indigena colombiana. “L’obiettivo – spiega la Ong di Confcooperative- è quello di dare vita ad una filiera produttiva, per valorizzare e diversificare il prodotto e per garantire ricadute occupazionali per i giovani e le donne del territorio”. 

Il consorzio, formato da sedici produttori, permetterà a chi aderisce di risparmiare oltre 3 milioni di pesos al giorno per l’acquisto di uova di trota (circa un 25-30% del loro costo), con benefici per oltre 3.500 famiglie. Una parte del prodotto ittico sarà anche conservato e trasformato, per poter essere distribuito e venduto anche fuori dal territorio di produzione, il tutto in linea con le tradizioni culinarie locali, che potrebbero nel prossimo futuro essere valorizzate con un marchio ad hoc.

Il progetto è stato realizzato con il supporto scientifico del C.I.R.S.PE, Centro studi di Federcoopesca-Confcooperative, che ha condiviso con i produttori locali i modelli virtuosi di acquacoltura realizzati da cooperative italiane.  Il leitmotiv che ha guidato cooperatori e produttori: un uso adeguato delle risorse naturali, come l’acqua e il suolo.

 

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